Sesso in macchina con Marta

incontri sesso a milano per trombamiciCi eravamo scambiati messaggi privati sul sito di incontri per sesso We Flirt per circa un mese, finalmente avevamo deciso di darci appuntamento e vederci per la prima volta.

Mi chiamo Massimo ed ho 27 anni, mi sto laureando in legge, sono un ragazzo tranquillo, qualche birra con gli amici, una serata in famiglia e la partita di calcetto nel tempo libero.

Non ho una ragazza, non mi vergogno a dire che non ne ho mai avuta una, sono una persona che non vuole legami e che si limita ad avere incontri veloci di sesso con donne sconosciute o conosciute per caso fugacemente.

Avevo una gran voglia di scopare

Erano settimane che non incontravo una ragazza che volesse semplicemente scopare e passare una serata leggera, così una sera decisi di iscrivermi ad un sito di incontri e a cercare lì.

Compilai il mio profilo scrivendo la verità, la mia intenzione era di cercare una trombamica a Milano disposta ad incontrarmi e a passare qualche ora con me.

Mi descrissi come un ragazzo alto, moro, occhi castani, fisico sportivo e ben dotato, scrivendo ciò che stavo cercando; dopo mezz’ora mi arrivo un messaggio privato di Marta, una ragazza bellissima, almeno dalla foto, bionda, occhi azzurri ed un seno enorme.

In poco tempo iniziai a farmi fantasie su di lei e la voglia di scopare divenne incontrollabile al punto che la invitai a fare sesso in chat, lei accettò e ci masturbammo insieme dicendoci cosa avremmo fatto se fossimo stati realmente vicini.

Quasi ogni sera ci davamo appuntamento in chat privata a scopavamo virtualmente, a me piaceva ma non ero pienamente soddisfatto, più passavamo il tempo a dirci cose e più immaginavo come sarebbe stato fargliele davvero.

Mi decisi ad invitarla ad incontrarci dal vivo, lei inizialmente si mostrò titubante poi dopo averla incoraggiata un po’, accettò.

Vivevamo nella stessa città, così ci demmo appuntamento ad uno dei bar del centro, fu facile riconoscerla, era davvero bellissima: indossava un vestitino corto rosso e un paio di scarpe nere coi tacchi e una giacca di pelle nera. Il seno sembrava scoppiare avvolta in quel vestito e i capelli, lunghi, biondi e mossi, le ricadevano sulle spalle sinuosamente.

Entrammo in macchina e ci facemmo un giro parlando del più e del meno, era chiaro che avevamo poco da dirci, entrambi eravamo lì per un solo motivo.

Quel boschetto isolato fuori città

Mi fermai in un boschetto fuori città, un posto dove solitamente si appartano le coppie per fare sesso a Milano, non le diedi il tempo di slacciare la cintura che mi fiondai sulla sua bocca e la baciai con passione infilandole la lingua dentro.

Sentii le sue mani aprirmi i pantaloni, sembrava non aspettare altro, me lo tirò fuori, era già molto bagnato e duro, lo prese in bocca e iniziò a lavorare di bocca, sentivo le sue labbra succhiare e la sua lingua accarezzarlo in tutta la sua lunghezza.

Quando decise che era abbastanza in tiro, si alzò il vestito, non indossava le mutandine, mi montò sopra e si fece penetrare lentamente, prendendolo tutto. Si mosse su di me con frenesia e voglia di godere, era davvero bella ed eccitante, non scopavo così bene da molto tempo.

Cambiammo posizione, spostai il sedile più avanti, la feci mettere a novanta gradi e le entrai dentro, davo colpi forti e decisi, lei gemeva e mi diceva di non smettere, questo mi portò al limite, aumentai il ritmo, la sentii venire più di una volta.

Anche io stavo arrivando al limite, lo tirai fuori e la feci girare, lo prese in bocca e lo stimolò fino a farmi esplodere sulla sua lingua.

L’accompagnai al bar dove ci eravamo incontrati e ci scambiammo i numeri di telefono con la promessa di scriverci quando avevamo voglia di trombare nuovamente senza alcun impegno.

 

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